Logo dell'evento Blockchain Dates

₿lockchain Dates è un workshop sull’Internet del valore, tra bitcoin e blockchain. Partecipa a ₿lockchain Dates per capire come sta cambiando il mondo digitale!

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Milano
30 settembre 2019


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DI COSA SI TRATTA

₿lockchain Dates è un workshop che ha come argomento principale la blockchain e Bitcoin come la criptovaluta più importante.

Leggi il programma

A chi si rivolge

Il workshop è utile a chiunque voglia acquisire o consolidare le proprie conoscenze sul tema Blockchain e Bitcoin: imprenditori, professionisti, manager, studenti, etc.

COME PARTECIPARE

Quattro semplici passaggi, comodamente online e vi sarete assicurati la partecipazione. I posti sono limitati. 

Scopri come.

I NOSTRI RELATORI

Il workshop sarà guidato da Ferdinando Ametrano e Paolo Mazzocchi del Digital Gold Institute.

Scopri i profili.

BLOCKCHAIN
DATES

Milano, 30 settembre (e 7 ottobre 2019)

Hotel Michelangelo ****  

PROGRAMMA:

  • ore 10.00, inizio lavori
  • ore 13.00, pausa pranzo
  • ore 14.00, ripresa lavori
  • ore 16.00, coffee break
  • ore 18.00 fine lavori

ARGOMENTI:

  • About Money: Bitcoin as Digital Gold
  • Hash Functions and Digital Signatures
  • Mining and Distributed Consensus
  • Blockchain Applications: Timestamping, Smart Contracts, Initial Coin Offering
  • Distributed Ledger Technology
  • Other Cryptocurrencies and more…

*** Aggiornamento, 15 luglio 2019! ***
Oltre all’evento del 30 settembre, i migliori partecipanti  del workshop potranno accedere ad un bootcamp di approfondimento tecnico gratuito a porte chiuse, che si terrà lunedì 7 ottobre 2019!


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prezzo speciale ancora per:

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metodi di pagamento:

( dettagli sull’iscrizione)

I relatori

L’evento ₿lockchain Dates
è realizzato in collaborazione con:

Logo del Digital Gold Institute
Il Digital Gold Institute è un centro di eccellenza sul tema della scarsità in ambito digitale (bitcoin e crypto-asset) e l’associata tecnologia blockchain. Operativo tramite programmi di partnership e fellowship, l’Istituto promuove l’esperimento della scarsità digitale nel dibattito pubblico, scientifico ed accademico attraverso ricerca, sviluppo, formazione, consulenza ed assistenza funzionale.

Ferdinando Maria
AMETRANO

Direttore del Digital Gold Institute e del Crypto Asset Lab, insegna Bitcoin and Blockchain Technology all’Università di Milano-Bicocca e Politecnico di Milano.  È stato Head of Blockchain and Virtual Currencies in Intesa Sanpaolo e membro del Comitato Organizzatore della conferenza Scaling Bitcoin.

Paolo
MAZZOCCHI

Chief Operating Officer del Digital Gold Institute, membro della faculty del Crypto Asset Lab, Assistant Lecturer nel corso di Interest-Rate Derivatives all’Università di Milano-Bicocca.
Laureato in Ingegneria Matematica.

“L’e-mail non è stata realizzata da un consorzio di uffici postali; Internet non è stata disegnata da un consorzio di telecomunicazioni; perché mai un network transazionale del valore dovrebbe essere disegnato da un consorzio di banche?”
Il professor Ferdinando Ametrano relatore di Blockchain Dates
Ferdinando M. Ametrano
Digital Gold Institute

IL WORKSHOP Blockchain Dates

IL WORKSHOP Blockchain Dates

₿lockchain Dates è un workshop divulgativo, per indagare con chiarezza cosa sono Bitcoin e Blockchain e come stanno cambiando il mondo digitale.
L’Internet del valore è in frenetica evoluzione, tra Bitcoin e Libra (il coin di Facebook); la tecnologia Blockchain sottostante promette grandi opportunità. Stanno cambiando i paradigmi di sicurezza e di fiducia, con grandi sfide per la privacy e provocazioni culturali epocali.
La blockchain quali problemi è in grado di risolvere? Cosa vuol dire che Bitcoin è scarsità in ambito digitale?

Non correre il rischio di rimanere fuori dall’innovazione tecnologica e culturale, iscriviti per capire rischi e opportunità, per te e la tua azienda.

*** Aggiornamento, 15 luglio 2019! ***
Oltre all’evento del 30 settembre, i migliori partecipanti  del workshop potranno accedere ad un bootcamp di approfondimento tecnico gratuito a porte chiuse, che si terrà lunedì 7 ottobre 2019! 


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FAQ

Domande e risposte su Bitcoin e blockchain.
Se ne hai altre, proponile sui nostri canali e partecipa all’evento! 

Bitcoin è un bene digitale trasferibile ma non duplicabile, cioè “spendibile” una sola volta (a favore di Tizio) ma non due volte (a favore anche di Caio). Per la prima volta in ambito digitale questa caratteristica è intrinseca al protocollo informatico che definisce bitcoin e non è garantita da una autorità centrale o emittente, come capita invece con un titolo azionario o il saldo di un conto corrente. Inoltre bitcoin è un bene scarso, limitato a 21 milioni: è l’emergere della scarsità in ambito digitale. La blockchain è il registro pubblico delle transazioni bitcoin, distribuito tra tutti i nodi della rete.

Se consideriamo il ruolo dell’oro nella storia della civilizzazione, della moneta e della finanza, possiamo intuire che l’emergere del suo equivalente digitale, “liquido” come la musica ed i film che consumiamo oggi, potrà essere dirompente nell’attuale civilizzazione digitale e nel futuro della moneta e della finanza. Nel workshop saranno forniti gli elementi necessari ad una corretta comprensione del fenomeno e della sua rilevanza. 

Fondamentalmente la trasmissione di valore senza autorità centrale. Ci sono anche applicazioni non monetarie come la marcatura temporale. Per il resto ci sono grandi aspettative per applicazioni più generalizzate, ma si tratta spesso di equivoci: in realtà spesso quello che si intende come blockchain è l’applicazione della crittografia a processi di business standard. Sono temi tecnici su cui faremo chiarezza nel workshop.

L’oro fisico è stato usato a lungo come moneta, analogamente succede oggi con bitcoin. Bitcoin è inoltre uno straordinario mezzo di scambio: “leggerissimo”, trasferibile in maniera praticamente istantanea, con massima sicurezza e comodità, programmabile e divisibile in 100 milioni di parti. Ma sebbene sia tecnicamente possibile, può non essere saggio pagare in bitcoin: chi ha speso 10.000 bitcoin per due pizze nel maggio 2010 non ha fatto una scelta ragionevole per il suo patrimonio. Una valuta è caratterizzata da una politica monetaria elastica, in cui l’offerta di moneta si adegua alla domanda, tentando di tenere stabile il potere di acquisto; nel caso di bitcoin l’offerta è non solo deterministica, ma soprattutto completamente inelastica. Bitcoin è crypto-commodity più che crypto-currency, bene rifugio più che moneta transazionale.

Bitcoin è il tentativo più di successo del tentativo di creare scarsità in ambito digitale senza una controparte fidata. Si può paragonare alla scarsità dell’oro: estrarlo è difficile e molto costoso e per questo il suo valore è alto. Come per l’oro non è possibile produrre nuovi Bitcoin. Inoltre non possono essere congelati o sanzionati, non si deprezzano a causa della politica della Banca centrale del proprio Paese o di altri. Per questo Bitcoin si candida come il miglior candidato a diventare l’equivalente digitale dell’ora, il nuovo bene di rifugio.

Falso. Non esiste blockchain senza un asset digitale nativo. La blockchain in sé è solo una struttura dati poco flessibile, disegnata per rendere complicata la sua manipolazione. Rappresenta un “registro condiviso” (nel caso di bitcoin il registro delle transazioni) su cui i nodi della rete raggiungono il consenso. Il consenso distribuito in rete è un problema di computer science sostanzialmente irrisolvibile; bitcoin lo risolve con uno stratagemma basato sulla teoria dei giochi: un incentivo economico che spinge i nodi della rete ad agire onestamente. Questo incentivo è possibile solo avendo un asset digitale nativo sulla blockchain, quindi sfruttando la ricchezza che origina dal signoraggio per incentivare l’onestà e coprire i costi del network. È invece un grande bluff parlare di “registro condiviso” senza spiegare come si possa raggiungere il consenso sullo stesso.

Alla fine degli anni novanta, quando Internet conosceva la sua prima ampia diffusione, era letteralmente impossibile immaginare che un giorno sullo stack tecnologico TCP/IP sarebbero stati costruiti modelli di business come Amazon, Facebook, Google. Allo stesso modo oggi fatichiamo ad immaginare quali innovative potenzialità sapranno realizzarsi su bitcoin, cioè sullo stack tecnologico del TCP/IP del valore. Ma saranno iniziative che sfruttano la scarsità digitale, la possibilità di trasferire valore senza intermediari ed eventualmente la resilienza del sottostante registro contabile blockchain, non certo i generici miglioramenti di processi tradizionali ottenuti attraverso la taumaturgica evocazione di una indefinita tecnologia blockchain.

Bitcoin è permissionless: per usarlo non è richiesta l’autorizzazione da parte di nessuno, non serve registrarsi da nessuna parte, né dimostrare la propria identità.

Bitcoin è trustless: non è necessaria alcun tipo di fiducia nella controparte.

Bitcoin è open source: il codice sorgente con cui vengono definite le regole del protocollo Bitcoin è consultabile da chiunque.

Bitcoin crea la scarsità in ambito digitale: non si possono creare più Bitcoin di quanti stabiliti nel protocollo informatico che definisce Bitcoin.

Bitcoin non richiede intermediari: non servono banche o altri istituti finanziari, ognuno può gestire in piena autonomia i propri soldi.

Bitcoin vuole essere l’equivalente digitale dell’oro: scarsità in ambito digitale incensurabile, non controllata da nessuno, decentralizzata. Libra invece punta a essere un sistema di pagamento globale, con valore stabile rispetto a un paniere di riferimento. Sarà una soluzione centralizzata controllata dalla Libra Association, una no-profit costituita in Svizzera da Facebook ed i suoi partner. Nell’associazione sono presenti tra gli altri: Mastercard, Visa, PayPal, Vodafone, Uber, Spotify, Andreessen Horowitz, Coinbase, Xapo, Stripe.
Guarda questo video sull’argomento.

Bitcoin è già oggi una cartina tornasole della democrazia essendo sostanzialmente avversato in paesi come Cina, Russia e Venezuela. Chi è perseguitato o vive in uno Stato sull’orlo della bancarotta con bitcoin può portare in salvo i suoi risparmi. In quanto oro, bitcoin è un bene rifugio non manipolabile: una “garanzia” per i propri risparmi, al riparo da inflazione programmata o interventi predatori. Se un paese come il Venezuela va in crisi, bitcoin difende la proprietà privata dalle grinfie del Leviatano.

come iscriversi


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compila il modulo che trovi in fondo alla pagina, riceverai una e-mail di conferma con il riepilogo delle informazioni utili alla partecipazione.

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pubblicheremo sui nostri canali social e sul profilo dedicato di telegram aggiornamenti e pillole sugli argomenti del corso. 

Ecco i link utili:


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Blockchain Dates t/shirt blu

In Omaggio
ai partecipanti
l’esclusiva

CRYP-T-sHIRT

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ti verrà inviato il link anche via e-mail; puoi pagare direttamente online e in sicurezza con Paypal o carta di credito.


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COME RAGGIUNGERCI

Con i mezzi pubblici:
prendere la M1 (metropolitana rossa) fino alla stazione di  Caiazzo  o Centrale, da lì l’Hotel dista qualche centinaio di metri.

Con il treno:
scendere alla stazione di Milano Centrale, da lì l’Hotel dista qualche decina di metri.

Con l’aereo:
suggeriamo di preferire l’aereoporto di Linate, da lì è possibile utilizzare il servizio Linate Shuttle.

Sharing mobility:
in città sono attivi servizi di mobilità in sharing Mobike, Car2Go, Share’nGo e Drive Now